AREA Sabaudia

Comunità della Associazione Culturale "AREA" Sabaudia (LT) - Circolo "Le Due Torri" -

Chi sono

Utente: areasabaudia
L'Associazione Culturale di AREA nasce dall'impegno politico, sociale e culturale dell'ambiente umano che si è raccolto intorno all'iniziativa editoriale della rivista "AREA, politica, comunità, economia". Motivo ispiratore di questo ambiente umano è la volontà di tradurre la cultura popolare, comunitaria, tradizionale e nazionale, in studi, elaborazioni e manifestazioni. Tutto ciò al fine di approfondire, attualizzare e comunicare al più vasto pubblico i principi ispiratori di questa cultura e di individuare per il loro tramite le soluzioni ai problemi civili, sociali e politici della nostra Nazione nel più vasto contesto mediterraneo ed europeo. L'Associazione si propone di sviluppare la sua presenza secondo un organico progetto esteso a tutto il territorio nazionale, consentendo la diffusione dei suoi modelli operativi in ogni ambito locale. L'Associazione è una comunità di cittadini che, con l'esempio e la concreta progettualità, aspira a socializzare i valori comunitari in tutti gli strati popolari, in contrapposizione con la disgregazione individualistica indotta dal modello di sviluppo oggi dominante.(Tratto dallo Statuto) F.to FRANCESCO STORACE F.to GIOVANNI ALEMANNO F.to GIAMPIERO ARCI

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martedì, 06 maggio 2008

COMUNICHIAMO CHE LA COMUNITA' DI "AREA SABAUDIA" SI E' TRASFERITA SUL NUOVO BLOG WWW.IDEEVALORI.SPLINDER.COM

L'AZIONE CONTINUA!!

postato da: areasabaudia alle ore maggio 06, 2008 19:35 | link | commenti
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venerdì, 11 maggio 2007

Elezioni CNSU-Consiglio Nazionale Studenti Universitari

Il 16 e 17 maggio si terranno le elezioni universitarie per il rinnovo del CNSU (Consiglio Nazionale Studenti Universitari). Si tratta di un organo politico importantissimo, in grado di incidere profondamente su tutto ciò che riguarda l'amministrazione universitaria.
Quest'anno, abbiamo come candidato per il collegio Centro Italia (Abruzzo, Lazio, Toscana, Umbria), un nostro amico e militante, Lorenzo D'Amico (candidato per Azione Universitaria).
Possono sostenerlo tutti gli iscritti nei vari Atenei delle suindicate regioni. Vi chiedo quindi di diffondere la voce tra parenti e amici, iscritti nelle varie università, per dare un sostegno concreto a Lorenzo.
La sfida al CNSU rappresenta per Noi un momento importantissimo, perché con il vostro contributo potremmo realmente incidere sulle politiche universitarie e tentare di ridare lustro e prestigio alla nostra università, soggetta in quest'ultimo periodo a tentativi di destabilizzazione da parte delle sinistre.

 

Grazie per la collaborazione
postato da: areasabaudia alle ore maggio 11, 2007 14:48 | link | commenti
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domenica, 08 aprile 2007

AREA per il 5 per Mille

area%20simboloL’Associazione Culturale AREA di Sabaudia informa i cittadini che anche quest’anno è possibile devolvere oltre l’otto per mille dell’irpef alla Chiesa cattolica e alle altre religioni, anche il 5 per mille a favore di Associazioni no profit ONLUS previste da un elenco specifico dell’Agenzia delle Entrate. “E’ un azione che non costa nulla, afferma il Presidente FLAVIO DI LASCIO, poiché il contribuente verserebbe ugualmente tale importo all’erario. Ma l’aspetto più importante è che il gesto è altamente solidale. Si invita quindi la Comunità a prendere in considerazione tale eventualità. AREA chiede di sostenere  l’AIL Associazione Italiana contro le Leucemie e la Fondazione Nuova Italia. Aiutare l’ail significa sostenere un’attività che da più di trent’anni persegue obiettivi ambiziosi come rendere sempre più curabili leucemie, linfomi e mieloma, migliorare la qualità della vita dei malati, sostenere la ricerca e il progresso scientifico. La Fondazione Nuova Italia, invece, è un ente accreditato presente sulla scena italiana dal 2003 che svolge un’ attività incentrata sull’impegno sociale e l’elaborazione culturale. Nuova Italia si connota con caratteristiche peculiari: è infatti una “fondazione di partecipazione”, in cui alla tradizionale ragione sociale delle fondazioni, quella di essere patrimonio legato ad uno scopo, si coniuga l’apertura all’associazionismo.
Al centro dell’impegno della Fondazione, come recita lo Statuto, gli ideali della solidarietà, della partecipazione e della sussidiarietà. Coerentemente con questa impostazione, l’attività di “Nuova Italia” si sviluppa lungo due filoni principali: l’elaborazione culturale, attraverso un Centro studi che si dedica ai temi più innovativi della ricerca politica e sociale, e l’impegno sociale, che si traduce nel finanziamento di attività ritenute meritevoli di sostegno.

Per dare una mano alle due associazioni basta compilare la scheda del 5 per mille presente in tutti i moduli per la dichiarazione dei redditi con i relativi codici fiscali: AIL 80102390582Fondazione Nuova Italia 97282680582.

La solidarietà, conclude Di Lascio, è un valore da difendere e sostenere”.

postato da: areasabaudia alle ore aprile 08, 2007 16:27 | link | commenti (1)
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sabato, 03 marzo 2007

Sabaudia: AREA-AN-AG, più spazio ai Giovani

Proseguono, senza sosta, le proposte di AREA, AN e AG, in vista delle elezioni comunali. L’obiettivo è quello di porre all’attenzione della Comunità diversi temi inerenti la vita cittadina. Questa volta il sodalizio politico-culturale concentra la sua attenzione sul mondo giovanile. “Crediamo, affermano i responsabili del gruppo Flavio Di Lascio (AREA), Marilena Gelardi (AN Donne), Maurizio Coli (AN) e Franco Geranio (Azione Giovani), che la futura amministrazione dovrà prendere in seria considerazione lo sviluppo avvenire della realtà giovanile sabaudiana. I giovani dovranno rappresentare un punto centrale nell’agenda politica e dovranno essere coinvolti nella costruzione della città. Pensiamo che la costituzione della Consulta Giovanile, ad esempio, possa essere un ottimo modo per incentivare la partecipazione dal basso. Sarebbe un veicolo di confronto e di forte democrazia. Coinvolgere le nuove generazioni nelle scelte amministrative potrebbe avvicinare le diverse realtà alle Istituzioni. Per ciò che concerne il lato puramente tecnico, proponiamo di offrire maggiori spazi di aggregazione sociale. La creazione, ad esempio, di una sala prove musicale sarebbe un gesto positivo. Nella nostra città, proseguono gli esponenti, esistono diverse band di musicisti che meriterebbero strutture adeguate. Dare vita, poi, a Laboratori e Corsi, su diversi temi, in collaborazione con la Provincia e le Associazioni. Detto questo, politicamente, crediamo sia giunto il momento di dare vita ad un Assessorato ad hoc che si occupi proprio di politiche e problematiche giovanili. Queste sono solo alcune idee che lanciamo alla collettività. L’auspicio è che si possano tramutare in realtà a prescindere dalle posizioni puramente elettoralistiche.”
postato da: areasabaudia alle ore marzo 03, 2007 15:51 | link | commenti
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Sabaudia: Il Gruppo Più Destra e la Fiamma in ricordo dei Martiri delle Foibe

Il Gruppo “Più Destra”, di concerto con la Fiamma Tricolore che da pochi giorni ha aderito al progetto politico, celebrerà il prossimo 10 febbraio la Giornata del Ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati istituita con la Legge 30 Marzo 2004 n. 92.

"Finalmente dopo troppi decenni di oblio, affermano i responsabili del sodalizio politico-culturale Flavio Di Lascio, Marilena Gelardi, Maurizio Coli e Franco Geranio, ed il segretario della Fiamma Emiliano Ciotti, il Parlamento italiano ha approvato la legge di istituzione della "Giornata del ricordo", restituendo così dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente sul confine orientale e dei 350.000 connazionali costretti all'esilio dalle terre natie di Istria, Fiume e Dalmazia per sfuggire alla repressione dei partigiani del Maresciallo Tito e alla sistematica pulizia etnica attuata nei confronti dei cittadini italiani. Per la ricorrenza verrà deposta una composizione floreale tricolore a largo Martiri delle foibe ed è stata inviata al Commissario Reppucci una nota ufficiale per richiedere la possibilità di lasciare illuminato il Palazzo Comunale per tutta la notte del 10 in segno di commemorazione. Piccoli gesti che hanno come obiettivo, proseguono i responsabili, di mantenere viva nella coscienza della collettività questa tragica pagina della storia. Questa ricorrenza dovrà essere l'occasione per dimostrare che la storia non può e non deve essere strumento di lotta politica, ma parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli dimenticanze".

postato da: areasabaudia alle ore marzo 03, 2007 15:49 | link | commenti
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lunedì, 13 novembre 2006

UGL: MANIFESTAZIONE 10 NOVEMBRE ROMA

Iscritti UGL-CFS con l' On. Gianni ALEMANNO

postato da: areasabaudia alle ore novembre 13, 2006 09:22 | link | commenti (1)
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venerdì, 03 novembre 2006

Sabaudia: Il Gruppo “Più Destra” contro la Finanziaria

 

Il Gruppo “Più Destra” interviene con spirito negativo sulla legge finanziaria appena varata dal governo che avrà delle gravi ripercussioni soprattutto sulla gestione degli Enti Locali. “E’ necessario, affermano gli esponenti Marilena Gelardi, Flavio Di Lascio e Franco Geranio, che la nostra Comunità cittadina sia messa nelle condizioni di conoscere il quadro che si sta delineando e delle possibili ripercussioni sulla gestione locale. La finanziaria non sarà una stangata solo per il ceto medio, ma colpirà in modo indiscriminato tutte le famiglie. Da un analisi fatta dal Responsabile di AN per la finanziaria On. Gianni Alemanno, proseguono i responsabili, emergono dati preoccupanti. Nessuna equità fiscale, nessuna redistribuzione di ricchezza, pochissimi incentivi e all’orizzonte una seconda manovra occulta che sarà attuata dagli enti locali. La stangata colpirà soprattutto i consumi degli italiani proprio nel momento in cui si stavano registrando nuovi segnali di ripresa economica. Non vi è alcuna equità sociale. Nuove tasse, reintroduzione dei ticket sanitari – addirittura per le urgenze del pronto soccorso, l’esproprio del Tfr alle imprese. La situazione che si profila all’orizzonte è inquietante. Come destra di base abbiamo il dovere di far emergere le incongruenze e i risvolti dannosi di questa manovra. Il compito, proseguono, è quello di spiegare ai nostri concittadini la reale natura di questa finanziaria che non soltanto bloccherà la ripresa ma rischia, se non modificata in parlamento, di far precipitare il Paese nella recessione. Altro dato da tener in grande considerazione è il risvolto sulle politiche locali e sulle diverse categorie sociali. ”

postato da: areasabaudia alle ore novembre 03, 2006 14:35 | link | commenti
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Sabaudia: Il Gruppo “Più Destra” per salvare il 5 per mille

 

Il gruppo “Più Destra” si scaglia contro lo stralcio, nella nuova finanziaria del governo Prodi, della norma che ha introdotto in Italia il 5 per mille.

“Nell’ ultima finanziaria approvata dal governo di centro-destra, fanno notare i responsabili Marilena Gelardi, Flavio Di Lascio e Franco Geranio, era stata introdotta, in via sperimentale, la possibilità per i cittadini di destinare il 5 per mille delle imposte, senza alcun aggravio, ad alcune attività fondamentali per il tessuto sociale come il volontariato, la ricerca scientifica, le Università e le attività sociali svolte dal Comune di residenza. Nel progetto della manovra 2007 non vi è alcuna traccia di questa possibilità. Non possiamo negare ai cittadini l’opportunità di destinare una parte delle proprie imposte alle tante associazioni, onlus, istituti di ricerca sanitaria che operano per lo sviluppo dell’intero sistema paese. Su questo tema si è taciuto. Noi, al contrario, pensiamo che reintrodurre la disposizione del 5 per mille sia una questione di giustizia sociale ed equità. Per questo motivo invitiamo tutta la Comunità ad aderire alla petizione messa in campo per la reintroduzione di questo diritto sul sito www.5x1000infinanziaria.com. Dobbiamo difendere e rilanciare, concludono gli esponenti, il grande valore della solidarietà”.

postato da: areasabaudia alle ore novembre 03, 2006 14:33 | link | commenti
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giovedì, 02 novembre 2006

Cultura: "L'ultimo Mondo" di Marco COCHI

E' uscito nelle librerie l'ultimo libro del Prof. Marco COCHI:

L'ultimo mondo. L' Africa fra guerre tribali e saccheggio energetico (Edizioni Kappa)

LIBRI: IL CONTINENTE NERO RACCONTATO DA MARCO COCHI =
UNO SGUARDO ALL'AFRICA SENZA L'ARROGANZA PIETISTICA DELL'OCCIDENTE

Roma, 30 ott. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - «L'Africa ha bisogno del resto del mondo quanto il resto del mondo ha bisogno di lei». Questo il presupposto che anima «L'ultimo mondo. L'Africa tra guerre tribali e saccheggio energetico» di Marco Cochi, un libro, edito Kappa, che si propone di indagare il volto dimenticato di un continente scomodo. Il volume si presenta come strumento per conoscere
e indagare una terra di tutti e di nessuno, senza l'arroganza pietistica, tipica del mondo occidentale che, troppo spesso, pensa al continente nero come ad un pianeta da salvare quando, sostiene l'autore, «è solo uno dei tanti luoghi a cui va concesso di esprimere liberamente il proprio potenziale».

Lo sguardo di Cochi si sofferma sulle piaghe di una cospicua fetta di mondo, scandagliandone i problemi, le guerre, le risorse, i mali endemici e le potenzialità, dal Darfur all'Angola fino alla Somalia, scorrendo il dito su cicatrici mai rimarginate, che portano i
segni di un colonialismo scellerato, che ha depredato un popolo delle proprie ricchezze, senza poi farsi carico della sua povertà.

Un libro che insegue un sogno e suggerisce idee concrete per combattere la povertà, indicando in particolare una strategia a due binari paralleli: da un lato la promozione della democrazia e della tolleranza, il miglioramento della posizione delle donne e delle giovani, un adeguato fronte contro la corruzione e campagne contro l'aids, condotte in modo maggiormente capillare; dall'altro, un concreto aiuto collaborativo delle società più ricche del globo per sostenere gli africani nella ricostruzione del loro paese. «Una strategia questa, per cui Kofi Annan si batte, inascoltato, da anni»,
ha scritto l'autore. Eppure, nonostante il secolare problema della povertà, l'Africa del libro di Cochi è un'Africa in cambiamento, in cui le guerre vanno cessando; un'Africa in cerca di pace, bisognosa di ricostruzione, di liberalizzare i mercati, di liberarsi di classi politiche corrotte che, lucrano sulle disgrazie di un intero continente.

postato da: areasabaudia alle ore novembre 02, 2006 08:26 | link | commenti
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venerdì, 27 ottobre 2006

postato da: areasabaudia alle ore ottobre 27, 2006 12:25 | link | commenti
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giovedì, 10 agosto 2006

On. ALEMANNO

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AN al fianco dei professionisti - E' una giusta protesta del ceto medio

L’articolo di fondo scritto da Mario Monti sul Corrire della Sera di ieri rappresenta la pietra tombale sull’operazione politica tentata dal centrosinistra con il famoso decreto Bersani sulle liberalizzazioni. Questo decreto c’era stato presentato dal Governo come una vera e propria rivoluzione urgente e necessaria per battere il potere delle lobby e delle “corporazioni” che paralizzano l’Italia impedendo la modernizzazione e la liberalizzazione dell’economia. Di fronte a questo decreto noi di Alleanza Nazionale abbiamo detto che siamo favorevoli alle liberalizzazioni, anche quelle che non siamo riusciti a fare durante la nostra esperienza di Governo, ma non per questo intendevamo abbandonare le categorie di lavoratori autonomi e di professionisti che dall’oggi al domani vedevano stravolte le norme che da sempre regolano le loro attività. C’era subito parso evidente che, a parte alcune norme pienamente condivisibili che garantivano meglio i diritti dei consumatori nei confronti di banche ed assicurazioni, l’operazione politica era tutta finalizzata a colpire le categorie del ceto medio che da sempre sono lontane letteralmente dal centrosinistra. Ci siamo quindi schierati a difesa dei tassisti, rischiando la demonizzazione dai principali giornali come “fomentatori” di rivolte corporative ai danni dei consumatori. Salvo poi essere quelli che hanno propiziato l’ incontro risolutivo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e i sindacati dei tassisti che ha permesso di sbloccare la situazione dando soddisfazione alla categoria in lotta e non per questo rinunciando all’obbiettivo del potenziamento del servizio. Siamo adesso a fianco dei farmacisti che sono disponibili ad accettare la vendita dei farmaci da banco negli esercizi commerciali ma non a veder distrutta da una liberalizzazione senza regole la rete di presidi sanitari rappresentata dalle farmacie. Per gli stessi motivi siamo a fianco dei panificatori che vedono degradata la loro professione, così delicata per la sicurezza alimentare dei cittadini, ad una semplice attività manifatturiera. Saremo oggi al cinema Adriano di Roma alla grande manifestazione di tutti i professionisti che vedono nel decreto Bersani uno strumento perverso per distruggere la qualità e il livello delle loro prestazioni professionali. Da tutto questo emerge una vera e propria rivolta di tutto il ceto medio che al di là di ogni demonizzazione giornalistica denuncia il carattere ideologico frammentario e tecnicamente sbagliato del provvedimento sulle liberalizzazioni volute dal Ministro dello Sviluppo Economico. E infatti la condanna definitiva di questo provvedimento viene proprio dal professor Mario Monti che con l’autorità che gli deriva dall’essere stato un dei migliori commissari europei alla concorrenza osserva come interventi di liberalizzazione non possono essere attuati per decreto senza un’opportuna e preventiva opera di consultazione con le parti sociali interessate. Nell’’articolo sul Corriere della Sera Monti sottolinea come riforme di questo genere devono essere attentamente ponderate e discusse per evitare di commettere errori tecnici, di colpire in modo duro e immediato categorie di lavoratori, di dover essere poi costretti a precipitosi ripensamenti su un decreto già entrato in vigore. Un contesto completamente diverso da quello della straordinarietà ed urgenza che la Costituzione prescrive per i decreti legge e che invece rinvia ad una serie di riforme attuate per disegno di legge dai ministri competenti in ogni singolo settore interessato. Su questo colpo di maglio assestato dalla più autorevole fonte italiana sui temi della concorrenza crolla tutta la retorica che è stata costituita su questo decreto che si rivela non come una coraggiosa riforma modernizzatrice ma come l’artifizio politico di un Governo che in evidente difficoltà sul fronte economico e sociale ha cercato di confondere le carte in tavola valutandosi da liberalizzatore e in realtà limitandosi a tentare la proletarizzazione di quel settore vitale della società italiana che è il ceto medio. Sta adesso al buon senso e al pragmatismo che certo non manca al Ministro Bersani comprendere che l’unico modo per salvarsi è concertare con tutte le categorie interessate una profonda e sostanziosa revisione del decreto con significativi emendamenti nella conversione in legge. E ci auguriamo che dopo l’intervento del Professor Monti, a questa revisione contribuiscano anche i numerosi commentatori giornalistici che con troppa facilità hanno consegnato al Governo la palma dei riformatori e alle categorie in lotta la corona di spine dei conservatori interessi lobbistici e corporativi. (www.alemanno.it)

postato da: areasabaudia alle ore agosto 10, 2006 13:27 | link | commenti
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mercoledì, 26 luglio 2006

AREA Sabaudia

alemanno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Sinistra:

Maurizio Coli (Direttivo AREA Sabaudia) - On. Gianni Alemanno - Flavio Di Lascio (Presidente AREA Sabaudia)

postato da: areasabaudia alle ore luglio 26, 2006 12:29 | link | commenti
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venerdì, 14 luglio 2006

CONFERENZA NAZIONALE A CURA DELLA RIVISTA AREA E FONDAZIONE NUOVA ITALIA - ORVIETO 21-22-23 LUGLIO 2006

"TORNIAMO A VOLARE ALTO. LIBERARE LA SOCIETA', RIFONDARE LA POLITICA"

PRESIEDE: ON. GIANNI ALEMANNO

Gianni Alemanno - An

postato da: areasabaudia alle ore luglio 14, 2006 08:23 | link | commenti
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Sabaudia: AREA-AN-AG chiedono l’istituzione della Consulta Giovanile
 
Il Gruppo “Più Destra” di Sabaudia ha chiesto con una nota ufficiale indirizzata al Sindaco e al gruppo di Alleanza Nazionale, di farsi promotori dell’istituzione della Consulta tecnica giovanile ai sensi dell’art.42 dello statuto comunale.

- “Chiediamo, affermano i responsabili Flavio Di Lascio, Marilena Gelardi e Franco Geranio, un impegno forte dell’amministrazione a favore della locale Comunità giovanile. Crediamo che costituendo una consulta tecnica sui giovani si possano creare vere premesse per lo sviluppo della città. D’altronde la stessa Europa chiede ai Comuni di impegnarsi in questo senso. Esiste infatti la Carta europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale presentata nel 1990 e riaggiornata nel 2003 dal Consiglio d’Europa. E' un documento di indirizzo che impegna moralmente e politicamente i Consigli Comunali ad attuare una politica giovanile. Il punto di partenza, proseguono gli esponenti, è che la partecipazione attiva dei giovani alle decisioni e alle attività a livello locale e regionale è essenziale se si vogliono costruire delle società più democratiche, più solidali, e più prospere. Partecipare alla vita democratica di una comunità, qualunque essa sia, non implica unicamente il fatto di votare o di presentarsi a delle elezioni, per quanto importanti siano tali elementi. Partecipare ed essere un cittadino attivo, vuol dire avere il diritto, i mezzi, il luogo, la possibilità, e, se del caso, il necessario sostegno per intervenire nelle decisioni, influenzarle ed impegnarsi in attività ed iniziative che possano contribuire alla costruzione di una società migliore. La Consulta Giovanile dovrà essere aperta a tutte le realtà giovanili organizzate e non, che desiderino farne parte.In un momento in cui la realtà giovanile in generale è in continuo movimento e le problematiche che la riguardano sono molteplici e complesse, le Amministrazioni devono ritenere importante e fondamentale il momento di confronto, istituzionalizzando un luogo specifico dove i giovani possono avere la parola sui problemi riguardanti il Comune, assicurando così una formazione alla vita democratica ed alla gestione della vita cittadina. Nostro Obiettivo, concludono, è costituire nella nostra città un luogo privilegiato di confronto e dibattito democratico ove raccogliere, da un lato, sollecitazioni e proposte su tutto ciò che può riguardare la condizione giovanile per poi riportarlo al Consiglio Comunale e, dall'altro come momento di ricaduta delle iniziative nell'ambito in cui ogni organizzazione opera”. -

postato da: areasabaudia alle ore luglio 14, 2006 08:19 | link | commenti
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lunedì, 22 maggio 2006

Sabaudia: Il Gruppo “Più Destra” presenta la Guida per le imprese agricole

Verranno distribuite nei prossimi giorni, in diversi esercizi commerciali e presso uffici del comune, le guide per le imprese agricole e agroalimentari edite dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. L’iniziativa è del Gruppo “Più Destra”, sodalizio nato recentemente dalla fusione di energie e di esperienze delle realtà locali, Associazione AREA, Circolo femminile AN e Circolo di Azione Giovani. “Con questa azione, affermano i promotori, Marilena Gelardi, Flavio Di Lascio e Franco Geranio, vogliamo  far sentire vicine le istituzioni nazionali ai tanti imprenditori agricoli che operano e che creano ricchezza sul nostro territorio e alla Comunità in generale. Un piccolo gesto che speriamo possa offrire, innanzitutto, un servizio di corretta informazione per ciò che concerne il settore agricolo”. Uno strumento, quello della guida, al servizio delle imprese e del cittadino, dunque, creato per comunicare a tutti gli interessati le notizie relative alle molteplici iniziative realizzate in questi anni dalla Destra per lo sviluppo e la riqualificazione del settore.

“Per troppi anni, proseguono gli esponenti, una certa miopia politica ha relegato l’agricoltura ad un ruolo marginale rispetto allo sviluppo del sistema Paese. Oggi, grazie all’impegno profuso e alla passione dell’ex Ministro Alemanno, abbiamo di fronte una realtà mutata. L’agricoltura italiana è uscita dal cono d’ombra in cui si trovava e si sta trasformando in un settore strategico nel panorama economico del nostro paese. E’ un comparto che ha acquisito una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e della necessità di aprirsi a nuovi scenari, all’innovazione e alla modernizzazione senza mai, però, dimenticare le proprie radici. La distribuzione di questa pubblicazione, concludono, vuole testimoniare e rendere partecipi gli operatori impegnati in questo ambito, delle norme e degli strumenti operativi creati in questi anni per le loro aziende. E devono sapere di poter contare su un intero sistema che ha lavorato e continuerà a lavorare per far crescere l’agroalimentare italiano”.

postato da: areasabaudia alle ore maggio 22, 2006 08:13 | link | commenti
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